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"Trowel 2006 Blog"




Raccoon Accademy
All (b)rights reserved


ROCKING AUDEN AWARD 2007

By Appointment of Raccoon

Citazioni:
(cioè, frasi del sottoscritto attribuite indebitamente ad altri personaggi)

"Religiosità significa per me, semplicemente, avere il senso dei propri limiti, sapere che la ragione dell’uomo è un piccolo lumicino, che illumina uno spazio infimo rispetto alla grandiosità, all’immensità dell’universo."
(N. Bobbio)


"Nella sfera morale,
il senso della misura
è definitivamente perduto"
(Cincinnato)

"Il mondo non è perfetto.
In un mondo perfetto,
Mark Chapman avrebbe
ucciso Yoko Ono."
(D. Luttazzi)

"Va' a farti fottere,
coglione!"
Automobilista nel traffico



31 ottobre 2007


Obiezione!

(in farmacia)
- Farmacista: Posso aiutarla?
- Marcoz: (cerca tra gli scaffali) Sì, grazie, cercavo i profilattici, ma non li vedo.
- Farmacista: Non li può vedere di sicuro, non ce ne sono.
- Marcoz: Ah, non mi dirà che li ha finiti…
(il farmacista indica un cartello dietro il banco) "No condom. Farmacia obiettrice di coscienza"
- Farmacista: Se vuole ho del bromuro o, in alternativa, per distoglierla da certi pensieri, dell'acido fenico.
- Marcoz: No no, li tenga pure. Arrivederci… (esce, in strada ci sono la moglie e i sei figli)
- Marcoz: (rivolto alla donna) Niente da fare, anche questo non li vende. Vabbè, cerchiamo diversi piaceri della carne.
(arrivano a una macelleria)
- Marcoz: Salve, vorrei delle bistecch… (si accorge che sul bancone c'è solo pesce)
- Macellaio: Cosa desidera?
- Marcoz: Oh niente, mi sono sbagliato, credevo di essere entrato in una macelleria…
- Macellaio: Ma questa è una macelleria!
- Marcoz: E la carne dov'è, scusi?
- Macellaio: Come, lei non sa che oggi è venerdì e che siamo in periodo di Quaresima? Non potrei mai vendere della carne col rischio che qualcuno se la mangi oggi. In coscienza, non posso proprio! Allora, che pesce vuole?
- Marcoz: Ma, non so… Qualcosa che abbia poche lische, almeno.
- Macellaio: E io glielo do con molte lische, invece: non vorrà mica mangiare tranquillamente senza un minimo fastidio, vero? A lei.
(fuori dal negozio)
- Marcoz: Su, forza ragazzi, che sono in ritardo! Andiamo alla macchina.
(appena aperta la vettura arriva un malvivente, arma alla mano)
- Rapinatore: Buono lì, che c'hai famiglia. Dammi le chiavi e togliti dalle palle!
(il delinquente mette in moto l'auto, c'è un poliziotto che osserva la scena)
- Marcoz: Agente! Aiuto! Al ladro!
(il rapinatore si dilegua mentre il poliziotto non fa una mossa)
- Marcoz: (esterrefatto) Ma come?!? Perché non è intervenuto?
- Poliziotto: Ehi, quel tipo era armato!
- Marcoz: Ma anche lei è armato! (indica la fondina dell'agente)
- Poliziotto: (candidamente) Oh, dice questa? (impugna la pistola) Questa è finta, serve per fare scena. In realtà è un accendisigari (con un click fa vedere la fiammella).
- Marcoz: ???
- Poliziotto: Deve sapere che io sono un Poliziotto Obiettore: non potrei sparare a qualcuno col rischio di ucciderlo! Venga in commissariato a sporgere denuncia, se vuole.
- Marcoz: Capisco… (si ricorda di essere in ritardo mentre passa un taxi) Tassì! Tassì! È libero?
- Tassista: Sì, salga pure.
- Marcoz: Ho anche la famiglia. (fa cenno con la mano) Venite, dai, andiamo!
- Tassista: Ci state tutti? Non è molto regolare ma chiuderò un occhio…
- Marcoz: Oh, grazie.
- Tassista: Dove vi porto?
- Marcoz: Al Tribunale.
- Tassista: Ma che bella famigliola! Uno, due, tre… sei bambini! Complimenti! Non se ne vedono spesso di famiglie così, benedette dal Signore.
- Marcoz: Lei dice?
- Tassista: Massì. E da quanto siete sposati?
- Marcoz: Eh, viviamo insieme da… da quanti anni, cara?
- Tassista: Un momento: in che senso vivete insieme?
- Marcoz: Nel senso che stiamo insieme.
- Tassista: Ma siete sposati.
- Marcoz: No, conviviamo.
(brusca frenata dell'auto)
- Tassista: Non siete sposati? Vi invito a scendere subito dal mio taxi (indica una targhetta sul cruscotto) "Questo taxi trasporta solo credenti in regola coi sacramenti".
(i passeggeri scendono, il tassista se ne va sgommando)
- Marcoz: Ok, manteniamo la calma. Facciamo così, voi vi fermate in questo giardinetto, su quella panchina, che tanto c'è un bel sole e io faccio un salto in Tribunale… poi vengo a prendervi. (vede un'edicola) Vado a prendere qualcosa che possiate leggere per ingannare il tempo.
(va e torna con un quotidiano e un periodico)
- Moglie di Marcoz: Scusa, neh… Avvenire e Famiglia Cristiana?!?
- Marcoz: l'edicolante dice che lui vende solo questi, che è una scelta etica. Ma adesso devo andare, sono in ritardooo…
(incomincia a correre, raggiunge il Tribunale, entra in aula)
- Giudice: Sig. Marcoz, finalmente! Avevamo iniziato senza di lei: l'accusa ha già parlato. Si accomodi sul banco degli imputati, adesso è il turno del suo avvocato…
- Avvocato difensore: Signor Giudice, comunico alla Corte che intendo rinunciare all'incarico. Per me è moralmente inaccettabile difendere un uomo che legge libri come questo (allunga una mano e sfila un volume dalla tasca della giacca di Marcoz): Bertrand Russell "Perché non sono cristiano".
- Marcoz: Ma avvocato!
- Avvocato difensore: Non solo. Chiedo che al qui presente venga comminato il massimo della pena: lapidazione nella pubblica piazza!
- Marcoz: (si alza di scatto) Obiezione, Vostro Onore!

(Marcoz, sudato, si sveglia di colpo. È in treno, seduto vicino al finestrino, e si rende conto di aver urlato l'ultima frase del sogno. I passeggieri nel compartimento lo fissano)
- Marcoz: (imbarazzato) Ehm… scusate… (si asciuga la fronte) mi sono appisolato… ho avuto un incubo. (ricomincia a leggere il libro di Russell che tiene sulle gambe)
- Controllore: Biglietti!
- Marcoz: (cerca inutilmente l'abbonamento) Oh perbacco, devo aver lasciato la tessera nell'altra giacca.
- Controllore: Non ha il biglietto?
- Marcoz: Sì… cioè no! Cioè sì… Ho l'abbonamento ma temo di averlo lasciato a casa.
- Controllore: Mi dispiace, devo farle il biglietto in treno e sanzionarla.
- Marcoz: Diamine, non ci voleva… Mi scusi, sa, ma deve proprio farlo?
- Controllore: (distrattamente, mentre compila il verbale) Come?
- Marcoz: Dico, magari c'è un impedimento a farmi la multa…
- Controllore: Ma che dice!?!
- Marcoz: Sì, mi chiedevo se, per qualche motivo confessionale, lei non potesse ricevere danaro da un ateo o, che so, anche solo parlargli se il fatto avviene su di un treno interregionale in direzione Torino, tra le quattro e le sette del pomeriggio…
- Controllore: (incredulo) Lei vive nel mondo dei sogni. O è matto.
- Marcoz: Ma no, è che…
- Controllore: (deciso) Senta, io sono pagato per offrire un servizio e per svolgere il mio dovere fino in fondo. È inutile che lei tenti di commuovermi: quando ho iniziato a fare questo lavoro sapevo bene che avrei potuto multare la gente; se non me la fossi sentita, avrei chiesto di essere destinato ad altre mansioni, oppure mi sarei cercato un lavoro diverso. Chiaro?
- Marcoz: C-certo…
- Controllore: Bene. Quindi fanno quarantatre euro e cinquanta centesimi. Prego, favorisca.


30 ottobre 2007


Lettere d'amore


L'apostrofo tra t  e amo  è un bacio,
tra un  e innamorato  è una figura di merda.




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30 ottobre 2007


Piccolo spazio pubblicità

LibMagazine, e sai cosa leggi.




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29 ottobre 2007


Do ut des



Quello che vedete nell'immagine è il particolare di una busta, di cui ero destinatario, recapitata al mio indirizzo venerdì scorso, 26 Ottobre 2007 (notare il timbro, please). La missiva, dotata di regolare francobollo di Prioritaria, ha impiegato la bellezza di 16 (sedici) giorni - non contando le domeniche e il giorno della timbratura - per coprire una distanza che in auto richiede un'ora circa, traffico e rispetto dei limiti di velocità inclusi.
Non per fare la solita lagna, ma adesso mi sento di chiedere al santo di turno di intercedere equamente per tutti coloro che fanno uso del servizio postale e pagano regolarmente senza chiedere spintarelle di sorta, credenti o atei che siano. Perché ridimensionare la consuetudine italica alla raccomandazione più becera diventa un ostacolo insormontabile,
da impresa ardua quale è, se il buon esempio non arriva dall'alto. E riuscire a contenere questo diffuso fenomeno nostrano sarebbe già un vero miracolo.


26 ottobre 2007


Liberi solo d'essere prudenti

- Lei: Ti ricordo che domani mattina devo uscire e arrivano gli operai per la manutenzione della caldaia.
- Lui: Lo so, e allora?
- Lei: Vai giù e ritira l'attrezzatura da pesca che hai lasciato in giro.
- Lui: Va bene, ma tu togli dalla vista le tue mutandine e i reggiseno che sono sull'asse da stiro… Non vorrei che gli idraulici si eccitassero.
- Lei: E che importa se s'infoiano? Tanto ci sei solo tu, a casa.
- Lui: Appunto.


25 ottobre 2007


PROVE TECNICHE DI CINISMO - 6

In paese, questa mattina all'alba, le campane hanno suonato a morto svegliando tutti tranne il diretto interessato.




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24 ottobre 2007


La vita è quanto ti accade mentre sei impegnato in altri progetti (J. Lennon)

Ieri mi sono reso drammaticamente conto che non potevo lasciare al caso il compito di suggellare l'istante, che prima o poi verrà, in cui sarò costretto a dare le estreme dimissioni.
Quindi scolpisco nel virtuale alabastro di questo blog le parole che vorrei mi accompagnassero nello sconosciuto itinerario del viaggio eterno, quando giungerà il momento:

Più forte dell'ironia
fu un phaser Romulano.
"Con tanta senape, grazie",
le sue ultime parole.

Invito tutti a fare altrettanto: meglio scrivere da sé il proprio epitaffio ed evitare che lo facciano altri, quando ormai non si è più in grado di manifestare il proprio dissenso.

••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••

Inoltre, sempre ieri, ho avuto l'onore di essere insignito di un riconoscimento (ambìto o no non saprei) da parte della Esimia Redazione di Topgonzo, a seguito di un mio commento al link indicato.

Certified writer of pre-emptive self-epitaphs




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23 ottobre 2007


"Meditazioni": scommesse

- Maestro, può un uomo condurre una vita all'insegna delle certezze?
- Sì, figliuolo, se una di queste gli fa vincere subito un'ingente somma di danaro.




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23 ottobre 2007


Un gesto vale più di mille parole





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22 ottobre 2007


Ah, se le donne avessero più incarichi di responsabilità, il mondo sarebbe migliore!

Succede di rado, ma può accadere, di essere alla guida di un nuovo e fiammante carrello della spesa. Sì, uno di quei carrelli praticamente a chilometri zero, che ancora non sa cosa sia l'attrito e che se lo riempi eccessivamente di confezioni di birra, acqua e latte - e prendi velocità - per fermarlo hai bisogno del paracadute di frenata di un dragster, oppure devi riuscire a deviarne la corsa verso il pallet della carta igienica.
(buono a sapersi, va' là)
Sta di fatto che, all'uscita dal supermercato, mi ritrovo a pilotare uno di questi ruote-dotati e mi accingo ad attraversare - badate bene - sulle strisce pedonali, una delle trafficate strade del grande e affollato parcheggio di un centro commerciale. Riesco a giungere in corrispondenza della linea di mezzeria quando sbuca da dietro l'angolo un'utilitaria condotta da una giovane donzella che va di fretta; la tipa, anziché farmi passare, aumenta l'andatura e mi taglia la strada. Io, che ho a cuore l'intatta cromatura del carrello ma penso anche alle uova, mi impegno a fondo per mortificare l'entusiasmo giovanile dei pimpanti cuscinetti a sfera, blocco il mezzo, mi ritraggo, evito l'impatto e proferisco un sintetico "DEFICIENTE!"
(ok, è comprensibile, ma…)
Adesso… Chi ha incominciato a conoscermi leggendo questo blog, si chiederà del perché io abbia usato un termine così scontato: già, proprio io che gridai "EVASORE FISCALE!" a Franco Baresi (allora invischiato in vicende di presunti fondi neri) dopo che si rese protagonista di un'entrata 'assassina' su K.H. Rummenigge, durante un derby milanese.
(vabbe', ma dove vuoi andare a parare?)
Vedete, càpita a tutti di mettersi alla guida dell'auto in ritardo e di ignorare le più elementari norme di prudenza nel tentativo di recuperare il prezioso tempo perduto; càpita a tutti di buttarsi con irruente spavalderia nel traffico congestionato e tra i pedoni indifesi, risparmiando a fine viaggio persino trenta secondi; càpita a tutti di pigiare sull'acceleratore in prossimità di un passaggio pedonale, invece di rallentare come suggerirebbe il Codice… Solo che, alla fine, se si ammazza qualcuno, non si può mica dire che ce l'avevi con la vittima; si tratta di un "do' cojo cojo", non c'è acrimonia. Si crepa, sì, ma cordialmente. È solo businness.
(quindi?)
Quello che mi ha dato fastidio, quello che in un attimo mi ha fatto perdere la propensione all'ironia, è stato quanto mi sono sentito dire da dietro il finestrino mezzo abbassato, ancor prima che io mi sognassi di protestare: "E TU FERMATI, NO?!?!".
Ecco il perché della mia brusca e poco creativa reazione: non era più businness, ormai si trattava di una faccenda personale.

"Le donne che guidano non sono pericolose perché guidano da femmine, lo sono perché vogliono guidare come maschi."
(Il mio amico Klingon, un giorno che era in vena di confidenze.)


20 ottobre 2007


Mi manifesto



Nella mia vita ho sempre incontrato donne forti, ecco perché non sono mai riuscito a violentarne una. Già, mica perché rispetto la persona, io, nonostante gli atavici istinti.
Quindi, tecnicamente, ho tutte le carte in regola per segnalare questo appello del quale sono venuto a conoscenza grazie a Bp, una bloggher che ancora non ho avuto modo di incontrare di persona ma che sono certo sia una donna forte. Pure lei, dannazione!


19 ottobre 2007


Avere le idee chiare, il venerdì pomeriggio

Dedicato a tutti i maschietti che, in passato,
hanno avuto esperienze sentimentali con ragazze
che stavano assolvendo l'obbligo di leva.
Buon fine settimana a tutti




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19 ottobre 2007


Volete la prova?

Non mi chiedo se il Dr. Watson intendesse davvero dire quello che molti hanno afferrato dalle sue parole, oppure no, e neppure desidero entrare nel merito delle conseguenti reazioni; tra l'altro, non conosco nel dettaglio su quali basi l'uno e le altre fondino le rispettive opinioni.
Comunque non importa.
Io, per dirimere la questione, utilizzo metodi induttivi efficacissimi.
E il mio verdetto finale è: i neri sono decisamente meno intelligenti dei bianchi. Ma di brutto.
Basti vedere quale difficoltà hanno a laurearsi!
Pensate: nelle aree del mondo principalmente occupate da bianchi il numero di abitanti per medico oscilla, mediamente, tra le 250 e le 1000 unità, mentre nelle zone popolate da neri si arriva persino a un rapporto abitanti/medico di 50.000:1.
Ditemi voi se non sono delle schiappe!
Non ci credete? Andate qui. (Via Metilparaben)




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18 ottobre 2007


La commissione

(in salumeria)
- Marcoz: Buongiorno, (dà un'occhiata a un foglietto) due etti di prosciuto crudo, per favore.
- Salumiere: Due etti. Di crudo. È proprio sicuro?
- Marcoz: Mmm (rilegge), sì, due di prosciutto crudo.
- Salumiere: (si sporge dall'alto del bancone) Cos'ha lì?
- Marcoz: L'appunto che ha scritto mia moglie.
- Salumiere: E sono segnati due etti di prosciutto crudo, giusto?
- Marcoz: (perplesso) Eh, sì.
- Salumiere: Così lei deduce che il desiderio di sua moglie sia quello di avere il prosciutto crudo nella quantità di due etti.
(nel frattempo sono entrati altri clienti)
- Marcoz: (un po' smarrito) Così mi ha scritto… ha detto che avremmo mangiato prosciutto e melone.
- Salumiere: (con aria di superiorità) Eh, lei è un po' ingenuo, se mi permette. Quand'è che le è stato dato quel foglietto?
- Marcoz: Un quarto d'ora fa, più o meno.
- Salumiere: Ma lo sa che in quindici minuti possono succedere tante cose e che sua moglie può avere già cambiato idea?
- Marcoz: (incredulo) Scusi?!?
- Salumiere: Magari la sua signora ha scoperto che il melone in frigo è andato a male, per esempio.
- Marcoz: Oddio, spero di no. E allora?
- Salumiere: Allora il prosciutto crudo non va più bene.
- Marcoz: Come sarebbe a dire?
- Salumiere: Sarebbe a dire che probabilmente, in questo momento, sua moglie è lì che si dispera (drammatico) "Perbacco, il melone lo devo buttare e io ho detto di acquistare il crudo! Non immaginavo che sarebbe stato meglio avere della pancetta per cucinare le uova, quando ho dato quelle istruzioni. Che stupida! E adesso che faccio?".
- Marcoz: Vabbe', però…
- Salumiere: (deciso) Però,  però… Possiamo chiamare a casa?
- Marcoz: Chiamiamo! (cerca di mettersi in contatto col cellulare ma quello della donna non riceve) Non risponde, deve avere il portatile spento… e il telefono fisso non l'abbiamo più.
- Salumiere: (serio) Quindi non possiamo comunicare con la signora.
- Marcoz: (fa un cenno negativo con la testa)
- Salumiere: (fingendo disappunto) Eh, è un bel problema.
- Marcoz: No, guardi, nessun problema. Mi dia quanto c'è scritto qui (sventola il fogliettino) e non si preoccupi.
- Salumiere: E no! (offeso) Io mi preoccupo, eccome! Mi si sta chiedendo di rispettare una volontà che probabilmente è già stata invalidata da un nuovo contesto, diverso da quello che l'ha originariamente motivata: è una responsabilità!
- Marcoz: (si rivolge alle altre persone presenti) Scusate, sapete dirmi dove c'è un'altra salumeria da queste parti?
- Salumiere: (amaramente sorpreso) Ah, siamo a questo punto? Lei è qui, adesso, e questa è la sua Salumeria, non si discute!
- Marcoz: (conciliante) Senta, mi dia il prosciutto crudo e non abbia timore, mia moglie non verrà da lei a protestare nel caso non andasse più bene. Nel bene e nel male, quella brava donna si farà carico totalmente della scelta fatta un quarto d'ora… ehm (guarda l'orologio)… fatta mezz'ora fa.
- Salumiere: (scandalizzato) Ma bravo! E io che cosa ci starei a fare, qua? Per lei  sono solo il bottegaio, il manovale che fa andare l'affettatrice, eh? Non c'è rispetto per il mio ruolo sociale e, soprattutto, per i tanti tanti clienti che seguono diligentemente i miei consigli! (i presenti annuiscono)
- Marcoz: Ok, ok… facciamo così: (appallottola il bigliettino e lo mette in tasca) Buongiorno, posso avere due etti di prosciutto crudo? Sì, perché IO, IN QUESTO MOMENTO, desidero due etti di prosciutto. Crudo.
- Salumiere: No, non può averli.
- Marcoz: C-cosa?!?
- Salumiere: Buonuomo, ascolti bene: chi è l'esperto in materia, qui?
- Marcoz: (impietrito, fissa il negoziante)
- Salumiere: L'esperto è il sottoscritto. Ed è per questo che sono io il solo a poter decidere cosa è meglio acquistare in questo esercizio: la conoscerò bene la merce, no? Che ne vuole sapere, lei? Perciò, adesso, (incomincia ad affettare) le preparo un bel po' di salame, di mortadella, un'adeguata quantità di pancetta con l'aglio… (affetta) un'abbondante dose di prosciutto cotto, una bella soppressata e (affetta) bresaola quanto basta. Poi, forse, (ammonendo con l'indice alzato) ma solo dopo tutto questo, potrete avere del prosciutto crudo. Vedremo.
- Marcoz: (annichilito) Ma… ma in questo modo non mi basterà il contante.
- Salumiere: Avrà il bancomat, no? Oppure segno sul conto. Poi salderà, garantisco io. (chiude il pacco e lo appoggia sul banco) L'importante è che lei abbia compreso quanto fondamentali e imprescindibili siano i miei suggerimenti.
- Marcoz: Sì sì, (uscendo con il fardello) ho capito che quando sono gli altri a voler decidere per te va a finire che si paga un conto salatissimo.


17 ottobre 2007


PROVE TECNICHE DI CINISMO - 5

Si tolgano gli ostacoli tra le nazioni, così che se qualcuno volesse attraversare il confine lo si possa abbattere più facilmente.




permalink | inviato da ilfinegiustificailme il 17/10/2007 alle 7:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (29) | Versione per la stampa


15 ottobre 2007


Riempitivo

Penso che nell'immediato futuro sarò troppo impegnato a guadagnarmi lo stretto necessario per procurarmi un tozzo di pane e riempire il serbatoio del SUV, quindi, in attesa della pubblicazione di un bel post serio, propongo un giochetto che rappresenta una parossistica forma di originalità: indovinare l'oggetto misterioso.

Ecco la porzione da cui partire (l'oggetto è su sfondo azzurro).
Nel caso si presentasse la necessità, farò in modo di aumentare
progressivamente l'area visibile dell'immagine, come aiutino.




In palio, l'esclusivo cofanetto di cd "Jamba - The Definitive Collection", che raccoglie le migliori elucubrazioni del nostro, eccezionalmente lette e interpretate dal mio amico klingon. Posso assicurare che il connubio tra i contenuti degli scritti e il vocione con accento klingoniano conferisce all'opera i caratteri del capolavoro.
Chiaramente, se qualcuno indovinasse troppo in fretta, sarà immediatamente messo in black list.

Aggiornamenti "AIUTINI":
1°: porzione ampliata
2°: oggetto non comune in ambito domestico anche se qualcuno può utilizzarlo per usi personali, in casa o altrove
3°: ha a che fare con le mani
4°: porzione ampliata
5°: quando non utilizzato, l'oggetto non ha un orientamento preciso
6°: nessun rapporto con automobile e attrezzi ginnici
7°: il nome dell'oggetto contiene una 'a'
8°: e vi si può trovare anche una 't'
9°: si può tenere in tasca


Breaking News!
La Giuria ha deciso di istituire un riconoscimento per i tentativi di soluzione più fantasiosi: il premio GuessStar (l'icona è allo studio dei graphic designer). Forza, non perdete l'opportunità di ricevere cotanta imperdibile onorificenza!

UN PAIO DI MANETTE: BRAVO UGOLINO!

Complimenti al vincitore! I suoi dati sono stati spediti sul pianeta Klingon, luogo di confezionamento del premio in palio. Per la ricezione ci vorrà… del tempo.
La Giuria, inoltre, si è riunita per deliberare sul riconoscimento GuessStar. A presto il verdetto.


15 ottobre 2007


Punto e virgola, trattino, parentesi chiusa

Passeggiando in bicicletta la domenica mattina*, i miei pargoli e io, all'improvviso, ci ritroviamo e ci fermiamo davanti a un groviglio di lamiere d'auto.
Con voce pacata e decisamente inespressiva, commento che si tratta di un incidente di dimensioni incredibili, quindi ammicco in modo plateale (in realtà non siamo di fronte a qualche grave scontro ma a un deposito a cielo aperto di uno sfasciacarrozze).
"Papà, guarda che abbiamo capito benissimo che era una battuta, la strizzatina d'occhio non era proprio necessaria!" - mi sento dire.
Allorché penso che li sto crescendo bene: anche loro non sentono il bisogno degli emoticon.

*sto solo citando Mogol, neh!… Non so come sia letteralmente possibile passeggiare andando in bici

N.B.: DESIDERO FAR NOTARE CHE QUESTO POST NON HA LO SCOPO DI CREARE UN'AREA FRANCA DOVE L'ESORTAZIONE A USARE L'EMOTICON CON MODERAZIONE POSSA VENIRE BELLAMENTE IGNORATA. NON SO SE MI SONO CAPITO.


12 ottobre 2007


Tira su le mie pillole

Sono intonato, ho il senso dello humor
e credo che non sfigurerei troppo in un completino dorato e attillato.
Se mi stufo di fare il grafico, chiedo di entrare nella Sha-na-na.
Temo solo problemi con la lingua.

Buon uìcchend!


SHA-NA-NA "Tears on my pillow"




permalink | inviato da ilfinegiustificailme il 12/10/2007 alle 17:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa


12 ottobre 2007


Delle origini e delle pene

(driiin)
- Marcoz: Pronto, avvocato? Buongiorno, avrei bisogno di un suo parere.
- Avvocato: Sì, salve, mi dica.
- Marcoz: Vede, io sono per metà veneto e per metà friulano.
- Avvocato: Sì?
- Marcoz: E sono cresciuto a Milano.
- Avvocato: Bene, e quindi?
- Marcoz: Eeh quindi… (timidamente) Quindi succede che spesso passa davanti a casa mia una ragazza sui vent'anni.
- Avvocato: Vada avanti.
- Marcoz: Ecco, appunto mi chiedevo: se mi venisse voglia di violentarla, quali attenuanti potrei vedermi riconosciute nel caso di un processo.
- Avvocato: Per il fatto di essere friulano-veneto-cresciuto-a-Milano?
- Marcoz: Esatto, vedo che ha capito subito…
- Avvocato: Beh, non molte, ma dovrei verificare. (sornione) Piuttosto, mi dica, lei è friulano da parte di padre o da parte di madre.
- Marcoz: Di padre.
- Avvocato: Ahia!
- Marcoz: (preoccupato) È grave?
- Avvocato: Eh! Diciamo che sarebbe stato meglio avere la mamma friulana, in questo caso.
- Marcoz: (deluso) Che jella.
- Avvocato: Poteva andare peggio: essere figlio di papà altoatesino, per esempio. Ma mi lasci pensare… Vediamo le frequentazioni. Chi ha frequentato da piccolo e durante l'adolescenza?
- Marcoz: (pensieroso) Mah, diverse persone… a Milano, sa, c'è tanta gente.
- Avvocato: Quali, in particolare? (incalza) Si sforzi, su, la provenienza è importante.
- Marcoz: C'era un mio coetaneo di origini genovesi.
- Avvocato: Con un genovese ci facciamo ben poco, qui non si parla di soldi.
- Marcoz: Ah, poi ce n'era uno che cadeva sempre dalla bicicletta e poi (scherzoso), si figuri, è entrato nelle Frecce Tricolori: spero che non piloti il jet così come andava sulle due ruot…
- Avvocato: (per niente divertito) Sì, va bene, va bene, non divaghi. Da dove veniva questo ragazzo?
- Marcoz: Se non ricordo male, i genitori erano di Taranto.
- Avvocato: Oh, bene, prosegua!
- Marcoz: E aveva due fratelli. Tutti insieme si giocava a pallone.
- Avvocato: Oh oh, siamo a tre! (ottimista) Benissimo, incominciamo a ragionare! (prende appunti ad alta voce) "circondato da meridionali". E poi, oltre ai coetanei? Tra gli adulti, intendo…
- Marcoz: Avevo una vicina di pianerottolo, una zitella…cioè, una single, romana.
- Avvocato: Non va bene, cassiamola, è di scarsa utilità.
- Marcoz: Beh, c'era il custode dello stabile dove abitavamo, era un sardo.
- Avvocato: (esulta) Ah haa, siamo a cavallo! Un sardo: fantastico!
- Marcoz: (incredulo) Avvocato, dice davvero?
- Avvocato: Massì, con una referenza del genere è una passeggiata ottenere uno sconto di pena. C'è altro?
- Marcoz: No, direi di no… però…
- Avvocato: Però cosa?
- Marcoz: Dimenticavo… Avevo un altro amico che è cresciuto con me, fino ai quattordici anni.
- Avvocato: Ah sì? (entusiasta) Vediamo se ci sono gli estremi per l'assoluzione piena. Era romano, forse? Napoletano? Magari - ma sarebbe chiedere troppo - siciliano?
- Marcoz: (perplesso) No, era tedesco.
- Avvocato: (sconvolto) Cosa?!? Tedesco? Lei mi delude… (rassegnato) Guardi, lasci perdere. Si dimentichi la ragazza, se ne stia buono buonino a casa, mi dia retta.
- Marcoz: (affranto) Questo rovina tutto?
- Avvocato: Se rovina tutto? Vuole scherzare?!? (drammatico) Mettiamo che l'accusa venga a saperlo, con una contaminazione culturale del genere lei si becca il massimo della pena, caro il mio signore. Garantisco.
- Marcoz: Anche se il padre era sempre ubriaco e picchiava la moglie, cioè la mamma del mio amico?
- Avvocato: (indispettito) Ma, insomma, era tedesco o no, questo benedetto uomo?
- Marcoz: Sì, era tedesco. Tutti e due i genitori lo erano.
- Avvocato: E allora non c'è niente da fare. (impaziente) A queste condizioni le potrei essere d'aiuto solo se le venisse la voglia di dare fuoco a un ebreo. Ne ha qualcuno sotto mano?
- Marcoz: Purtroppo mi pare che non ne passino, davanti a casa mia. Credo…
- Avvocato: Si organizzi, allora. (frettoloso) Comunque è evidente che stiamo solo perdendo del tempo. La saluto. Le manderò la mia parcella al solito indirizzo.
- Marcoz: Avvocato, quando farà i conti, terrà presente che sono cresciuto con quel ragazzo genovese, vero?
- Avvocato: (riattacca il ricevitore)
- Marcoz: Avvocato? Mi sente, avvocato? Avvocatooo?!?




permalink | inviato da ilfinegiustificailme il 12/10/2007 alle 6:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa


11 ottobre 2007


Sotto pressione

Beccatevi questo Billy Joel d'annata.
Un po' perché non ho il tempo per confezionare un qualsiasi post serio
(sì, serio, che c'è da sghignazzare?),
un po', diciamo, per rimanere in tema con quello precedente.


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permalink | inviato da ilfinegiustificailme il 11/10/2007 alle 7:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (29) | Versione per la stampa
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